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Il Partito della Nazione Occitana e le elezioni regionali del 6 Dicembre 2015

Il 6 dicembre 2015 si svolgerà il primo turno delle elezioni regionali dopo la riforma territoriale che ha ridotto da 22 a 13 le regioni « metropolitane » della repubblica francese.

Il Partito della Nazione Occitana ricorda che questa riforma è stata fatta in maniera tecnocratica senza consultare le popolazioni dei territori interessati.

Il territorio occitano si trova diviso in quattro regioni metropolitane: tre a maggioranza occitana: Aquitaine-Limousin-Poitou Charentes / Languedoc-Roussillon-Midi-Pyrénées /Provence-Alpes-Côte d’Azur.

E una con una forte minoranza occitana: Auvergne- Rhône Alpes (comprendente Drôme e Ardèche).

L’esame dei programmi delle differenti liste presenti sul territorio occitano induce il Partito della Nazione Occitana a notare una presa in considerazione più o meno diffusa dell'identità occitana.

In Aquitaine Limousin Poitou Charente:

Europa-Ecologia-I Verdi intende «Promuovere e difendere il nostro patrimonio culturale e le lingue regionali». Con le candidature di alcuni militanti occitani (in posizioni non eleggibili) e baschi.

La lista della Destra e del Centro propone di «sostenere l’accesso alle lingue regionali»

La lista PS e PRG, guidata da Alain Rousset, ha tradotto il suo slogan «più forti, più solidali insieme» in basco e in occitano.

La lista di Marie Bové «Fare Insieme», composta da dissidenti d’EELV, conta tre occitanisti, tra cui David Grosclaude, consigliere regionale uscente, testa di lista nei Pirenei Atlantici. Essa assume il seguente impegno: «Per le nostre lingue: nella nostra regione si parla l'occitano e il basco. La politica linguistica sarà rafforzata e integrata con le altre politiche»

In Midi-Pyrénées et Languedoc-Roussillon

La lista guidata da Gérard Onesta d’EELV, del Fronte di Sinistra e del Partito Occitano definisce la nuova regione «Occitania Catalogna nostra regione» e propone delle misure interessanti per l'occitano e il catalano. Patric Roux del Partito Occitano è in una posizione eleggibile nell'Aude mentre altri militanti del POC, come Guilhèm Latrubesse consigliere regionale uscente, sono in posizione non eleggibile.

La lista del PS e del PRG condotta da Carole Delga dichiara di sostenere l'insegnamento dell'occitano e del catalano.

La lista di Christophe Cavard, il «Bene Comune» composta di ecologisti, di otto membri del Partito della Nazione Occitana, tra cui Jérôme Piques, testa di lista in Tarn-et-Garonne e di membri della società civile è sostenuta dal PNO. Essa riconosce sinceramente l'identità occitana.

La lista «Cittadini del Midi» del sindaco di Montpellier, Philippe Saurel, presenta qualche occitanista, Martine Gros e Patricia Rosenthal.

La lista della Destra e del Centro di Dominique Reynié è favorevole a una valorizzazione dell'occitano e del catalano.

In Provence-Alpes-Côte d’Azur

La lista del PS guidata da Christophe Castaner conta tre occitanisti del Partito Occitano, già alleato a EELV in questa regione. I candidati regionali presentati dal Partito Occitano non sono in una posizione tale da essere eletti.

La lista della Destra e del centro guidata dal sindaco di Nizza, Christian Estrosi ha incontrato il Collettivo Provenza il cui principale cavallo di battaglia è la lotta contro gli occitanisti.

In Auvergne, Drôme-Ardèche avec Rhône Alpes.

I negoziati tra Gustave Alirol, del Partito Occitano, consigliere regionale uscente e EELV non hanno avuto alcun esito. Nessuna delle liste presenti integra occitanisti o propone qualcosa in favore della cultura occitana in Auvergne e in Drôme-Ardèche o nel Delfinato occitano.

Nessuna delle liste citate, qualunque sia la regione, si dichiara a favore di veri poteri decisionali e finanziari per delle regioni occitane autonome e non collega le preoccupazioni della popolazione occitana all'identità occitana o alla perdita di questa e alla sua sostituzione con una identità francese ultrasciovinista.

Di conseguenza, il Partito della Nazione Occitana, al di fuori della regione Midi-Pyrénées-Languedoc-Roussillon dove invita chiaramente a votare per la lista il «Bene Comune» di Christophe Cavard, lascia le elettrici e gli elettori occitani liberi di optare tra votare, un voto bianco o astenersi.

In Bretagna, il Partito della Nazione Occitana sostiene la lista «Nostra possibilità, l’indipendenza», in Alsazia la lista «Unser Land», movimento autonomista alsaziano e in Corsica le forze nazionaliste e indipendentiste in lizza alle elezioni regionali.

Partito della Nazione Occitana.

Partito della Nazione Occitana.

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