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Ucraina

Il Partito della Nazione Occitana saluta il coraggio dei manifestanti di Kiev che a prezzo del loro sangue sono riusciti a cacciare dal potere il presidente Viktor Ianoukovytch e il suo regime corrotto. Le minacce proferite da Vladimir Putin, nostalgico dell'Unione Sovietica, verso il nuovo potere transitorio ucraino e l'occupazione militare della Crimea da parte dei militari russi sono manifestazioni della tradizionale politica imperialista della Russia zarista, sovietica e post-sovietica nei confronti dei suoi vicini e in particolare dell'Ucraina.

E' certo deplorevole che il parlamento ucraino abbai abrogato la legge linguistica che tutelava (ai sensi della convenzione del Consiglio d' Europa) la lingua russa in quanto “lingua regionale o minoritaria”, ma si deve osservare che l'Ucraina resta legata a questa convenzione, che essa ha firmato e ratificato (al contrario della Francia e della Russia!) e che essa deve dunque garantire una protezione per la lingua russa. I “russofoni” maggioritari nell'Est dell'Ucraina sono sia indigeni, Ucraini russificati, sia degli allogeni, d'origine Russa o altra, installatisi in maggioranza nel corso del XX secolo a seguito dell'industrializzazione della regione decisa dalle autorità sovietiche. Se molti Ucraini dell'Est parlano solo russo, essi tuttavia non si sentono meno ucraini e non hanno alcun desiderio di essere riuniti alla Federazione Russa, riunione che nulla potrebbe giustificare. Invece, le regioni “russe” confinanti di Rostov e Krasnodar sono abitate da Ucraini russificati e devono essere considerate come ucraine.

In Crimea, è possibile mantenere una base militare russa a Sebastopoli senza tuttavia che l'esercito russo occupi questo territorio e che la Russia lo popoli di russi.

Inoltre, lo Stato ucraino deve rispettare i diritti delle minoranze nazionali, compresa quella russa, e soprattutto quella dei Tatari (Turchi), legittimi occupanti della Crimea.

Infine, l'ONU, l'Unione europea e gli U.S.A devono opporsi con ogni mezzo pacifico a loro disposizione alla politica avventurista di Putin in Ucraina.

Quanto all'Unione europea, il Partito della Nazione Occitana ritiene che essa debba chiarire le sue relazioni con l'Ucraina e lasciare la porta aperta ad un'eventuale adesione di questa all'Unione.

Il Partito della Nazione Occitana saluta il coraggio dei manifestanti di Kiev

Il Partito della Nazione Occitana saluta il coraggio dei manifestanti di Kiev

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